venerdì 1 maggio 2009

Istituita la fototeca Antonio Balbo

La Giunta comunale su proposta del Sindaco nella qualità di Assessore alle politiche culturali ha approvato la Istituzione della Fototeca e archivio fotografico comunale "Antonio Balbo".
«Si tratta di un altro tassello importante nella costruzione del mosaico dell’offerta di patrimonio nel centro storico della città – ha affermato il sindaco – volto a costruire quella "massa critica" che convinca il viaggiatore a fermasi in città dopo avere visitato la Villa.»
In considerazione che il nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio sancisce che sono da considerare Beni culturali «le fotografie, con relativi negativi e matrici la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni» la nuova attrezzatura culturale sarà ospitata nella Casa della cultura in fase di realizzazione in via Garibaldi a metà strada tra la mostra dello zolfo e il Centro espositivo di Monte Prestami, altre due tappe del percorso culturale nelle vie antiche della città.
«La salvaguardia del patrimonio culturale della città di Piazza Armerina e del suo territorio deve riguardare anche i materiali fotografici e che ad essi deve essere dedicata un’apposita struttura destinata sia ai cittadini, che agli studiosi, che ai viaggiatori e ai turisti» si legge nelle premesse della delibera che assegnano la Fototeca al nuovo servizio chiamato "Polo della Cultura" che è stato istituito all’interno del settore dei Beni e Politiche culturali guidato dal dott. Alfredo Chiara, insieme alla Biblioteca Comunale "Alceste e Remigio Roccella"; il Centro espositivo "monte Prestami" e, tra pochi mesi, alla Pinacoteca Comunale di Trinità e alla Mostra permanente del Libro Antico allestita presso il Coro dei Gesuiti.
«Gli obiettivi principali di una tale struttura – illustra il Sindaco – sono la raccolta, acquisizione, catalogazione, custodia, consultazione ed esposizione, riproduzione di tale patrimonio culturale. La Fototeca sarà organizzata in cinque sezioni:
 Fotografie antiche (fotografie, negativi,
diapositive aventi più di 50 anni)
 Fotografie di Maestri (fotografie di maestri
siciliani della fotografia)
 Fotografie di comunità (fotografie di scene
familiari provenienti da donazioni dei cittadini indispensabili per costituire un archivio della memoria di valore demoantropologico)
 Reportage (reportage, fotografie di viaggi)
 Strumenti per riprese e riproduzioni fotografiche
e sarà collegata con la Fototeca dell’Assessorati regionale dei Beni culturali»
«Le riprese fotografiche – continua – verranno digitalizzate e archiviate mentre una sala destinata alle esposizioni presenterà, mese dopo mese, mostre dei materiali conservati presso l’archivio. Nei prossimi mesi chiederemo a tutti i nostri concittadini di donare al comune le loro fotografie di famiglia che costituiranno la sezione più originale della Fototeca e che ho chiamato "Fotografie di comunità". Sarà possibile, così, organizzare mostre utilizzando anche queste foto.»
La Fototeca è intitolata a Antonio Balbo, fotografo piazzese che operò all’inizio del XX secolo, le cui immagini sono conservate presso l’archivio Alinari.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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