venerdì 4 dicembre 2009

La Cgil di no al paventato licenziamento di 36 lavoratori del call center dell'azienda ospedaliera ennese

La paventata chiusura del centro unico prenotazioni e del call center dell’Azienda Sanitaria Provinciale Ennese, concretizzatasi con il preavviso di licenziamento dei 36 lavoratori, contribuisce ad aggravare la tensione sociale, che nell’ultimo periodo si è sviluppata a causa della crisi, nella provincia. La CGIL non può condividere, soprattutto in un momento così delicato e complesso per lo stato dell’occupazione nazionale e particolarmente di quello siciliano, una politica basata esclusivamente sul profitto dei pochi e i tagli scellerati che mortificano la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie, eliminando, oltretutto, un servizio necessario ed utile a tutti i cittadini. Un servizio fornito da personale che nel tempo si è altamente qualificato riuscendo a garantire livelli di qualità e di efficienza considerevoli. Per questo abbiamo già chiesto un incontro con i vertici dell’ASP n.4, utile a fornire chiarimenti e per rappresentare le esigenze dei lavoratori per mantenere il servizio su tutto il territorio della nostra provincia di Enna.
Foto in alto: Patrizio Roccaforte, sindacalista della Fip Cgil

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


___________


"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

TUTTI GLI ARTICOLI