lunedì 22 febbraio 2010

Il sindaco Nigrelli chiede all'Ato modifiche al regolamento sulla rateizzazione degli arretrati

Il sindaco Nigrelli chiede al presidente dell’ATO idrico modifiche al regolamento vigente sulla rateizzazione degli arretrati.
«In considerazione della difficile congiuntura economica che colpisce sia le famiglie che le imprese, ribadendo che, in ogni caso, il pagamento del servizio idrico integrato è atto dovuto da parte degli stessi, Ti chiedo di voler portare in approvazione degli organi competenti l’introduzione, nel vigente “Regolamento delle tariffe idriche per le utenze deboli”, di una norma transitoria attraverso la quale si possa consentire l’accesso alla rateizzazione anche alle famiglie che, indipendentemente dal reddito, abbiano accumulato un debito superiore a 2.000,00 euro, ed alle ditte ed imprese.»
Così il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli in una lettera inviata il 16 febbraio al Presidente della Provincia e presidente dell’ATO 5 Giuseppe Monaco.
«Vale la pena di sottolineare – aggiunge Nigrelli nella nota – che tale intervento deve essere tempestivo, considerato che in molti comuni della provincia si stanno già effettuando i distacchi delle utenze dei morosi, molti dei quali hanno manifestato la volontà di saldare il debito ma la temporanea impossibilità a provvedere in un’unica soluzione.»
La norma richiesta avrebbe una funzione transitoria in quanto si potrebbe applicare solo al debito accumulato dal 2005 ad oggi, mentre “a regime” viene sottolineata la necessità di pagare regolarmente i consumi idrici.
Nei giorni scorsi il Sindaco aveva incotrato il segretario dei Cobas Luigi Bascetta che aveva chiesto l’emissione di un’ordinanza di sospensione dei distacchi imposti ai morosi da Acquaenna, ma gli uffici della Segreteria generale del Comune, dopo avere approfondito la questione, hanno ritenuto che non esistono i presupposti poer l’emissione di un’ordinanza dal momento che «l’istituzione degli Ato [idrico e rifiuti] ha determinato una “destrutturazione del potere comunale” nell’ambito della gestione del servizio idrico e delle attività di raccolta dei rifiuti».

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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