mercoledì 3 febbraio 2010

Politica di sviluppo per il centro commerciale naturale "Il mosaico"

di Caty Procaccianti
Sostenere gli insediamenti dei centri commerciali naturali (un insieme di attività artigianali, commerciali e di servizi) in Sicilia, specie nei territori dove esisto siti riconosciuti beni dell’umanità, e la riqualificazione dei centri storici. Per agevolare la nascita delle strutture ed "aiutare" gli esercizi commerciali a rinnovare le sedi e la loro visibilità è necessaria una sinergia tra istituzioni, imprese,banche, confidi, cooperative , associazioni e professionisti.
Le agevolazioni economiche devono essere rivolte a valorizzare e riqualificare il commercio nelle aree urbane, in armonia con il contesto culturale, sociale, architettonico, con particolare riferimento al rilancio economico-sociale dei centri storici. Priorità ai comuni Unesco, compresi quelli a prevalente economia turistica come la nostra città.
I siti Unesco sono le nuove mete turistiche capaci di attrarre un turismo culturale e di qualità. "Tutti i potenziali attori devono essere impegnati, ognuno per le proprie competenze- spiega Caty Procaccianti (nella foto), presidente in carica-, nella tutela delle peculiarità storiche e sociali e nello sviluppo sostenibile del territorio, attraverso l'individuazione di strategie e politiche comuni.
I siti Unesco in Sicilia hanno tutte le carte in regola per diventare vere e proprie mete turistiche. C’è la necessità però di lavorare al meglio per mantenere lo status privilegiato che è stato loro riconosciuto. Questo sarà possibile puntando sempre più a privilegiare la qualità e insistendo a coniugare la salvaguardia dei territori con la crescita dell'economia.
La parola d’ordine è riqualificare le aree di interesse storico artistico culturale ricadenti nell’area del ccn il Mosaico, richiamare attività di pregio artigianale e commerciale e dare modo alle attività già esistenti di rilanciarsi dando spazio a nuove formule strategiche che economicamente giustifichino gli sforzi e gli investimenti che comunque, nonostante i vari finanziamenti che potranno arrivare, dovranno sostenere gli imprenditori per promuovere nuove politiche di sviluppo locale.
I Comuni, ad esempio, potrebbero integrare le loro attività con i nuovi attori e concedere contributi per svolgere attività nei centri commerciali naturali". Un ruolo importante lo giocano anche gli intermediari finanziari e i consulenti, così come le associazioni e le iniziative fino ad ora gestiti da privati.
" La nostra "mission", come ho già avuto modo di dire in altre occasioni- aggiunge la Procaccianti-, è di favorire lo sviluppo delle imprese che intenderanno investire nel centro storico ,e quindi anche nuove aperture, facilitando ad esse l’accesso al credito bancario, attraverso un prodotto finanziario creato ad hoc e con il sostegno degli interlocutori per l’accesso al merito creditizio.
Per altro si intende invitare quanti nella loro figura siano, disponibili, a effettuare nell’immediato convenzioni studiate appositamente per i soci del ccn il Mosaico.
Cooperazione quindi diventa la parola chiave per un proficuo sviluppo di sinergie presenti sul territorio, e la nostra forza sarà quella di canalizzarle dentro uno dei centri storici più belli di Sicilia.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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