venerdì 28 maggio 2010

La lettera di Mario Noto. Un precario lavoratore del comune.

Ciao a tutti.

Sono anche io un precario.
Ho appena letto le varie discussioni.
Come al solito il popolo punta il dito contro la nostra categoria e sui dipendenti comunali.
Non so perchè c'è sempre stato questo astio tra questa fascia di lavoratori, forse perchè il piazzese per natura nutre sentimenti di invidia nei confronti di un suo simile distruggendo sempre l'operato altrui.
Ora non so che tipo di persone scrivono questi commenti.
Non condivido quello che si dice in giro, che siamo inutili e roba del genere, tutti abbiamo all'interno dell'Ente un ruolo specifico e nessuno ci ha mai regalato dei soldi come si pensa in giro.
Mi domando chi fa questi commenti se ha mai lavorato in vita sua, o se meglio ancora gli si è proposta una opportunità lavorativa e lui la ha rifiutata per motivi di snobbismo (fenomeno tipico del piazzese di medio basso livello).
La cosa che più mi lascia perplesso, è che invece di fare solidarietà (vedi anche problema ATO), la gente era come contenta che quei lavoratori stavano per perdere il proprio posto di lavoro si ci "scanna" a vicenda per una causa che non porta del bene a nessuno, anzi si distrugge il tutto.
Sinceramente.
Mario Noto.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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