martedì 7 settembre 2010

Finestra in alluminio deturpa la Basilica Cattedrale

"Perche non pensare a togliere quella orrenda finestra in allumino anodizzata grigia che deturpa un lato della facciata della Basilica Cattedrale?” Questa è la domanda di un cittadino, R.G., che quattro anni fa segnalò la vicenda alla Soprintendenza di Enna e che ora pensa di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Enna per chiedere se in questo comportamento non si possa ravvisare il reato di omissione d’atti d’ufficio. Il tempio voluto dal Barone Trigona, per custodire degnamente il Vessillo papale di Maria Santissima delle Vittorie, Patrona della città e della Diocesi, che comprende 11 Comuni, viene all’attenzione della cronaca. Il lato sud-est della maestosa facciata deturpato da una finestra che sembra del tutto estranea al contesto e al patrimonio architettonico dell’intera area “Non hanno avuto neanche la furbizia di dipingerla per farla apparire ai turisti una realizzazione in perfetta armonia con il resto del centro storico della città – protesta R.G. - e parliamo della Basilica Cattedrale, quella che rappresenta il simbolo della città di Piazza Armerina che dovrebbe meritare, forse più delle altre strutture, maggiore attenzione da parte di tutti. Forze politiche, cittadini, associazioni, enti che si occupano di cultura. Sapete quanti turisti ogni giorno guardano quella finestra e si chiedono cosa c’entra quell’alluminio anodizzato sulla facciata della Basilica Cattedrale?” Il signor R.G. nel lontano 2006 presentò una segnalazione alla Soprintendenza di Enna “Feci una segnalazione scritta alla Soprintendenza di Enna segnalando che quella finestra era orrenda e deturpava tutto l’ambiente che circonda la Cattedrale oltre a rovinare una parte della facciata di quella meravigliosa Basilica che ci invidiano in tanti. Sono passati quattro anni ancora non ho ricevuto nessuna risposta e sto pensando a questo punto di rivolgermi alla Procura della Repubblica di Enna.” La nota di protesta del signor R.G. si chiude con un appello alle istituzioni “Mi rivolgo al sindaco facendo appello alla sua cultura e sensibilità che intervenga per sensibilizzare chi di competenza affinché si possa togliere quello scempio sulla storia della nobile Piazza Armerina.”

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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