venerdì 24 settembre 2010

Il comune cita Acquaenna


Piazza Armerina – Acquaenna chiama in causa il comune di Piazza Armerina a risarcire i danni ad un signora, che lo scorso 8 aprile, a causa di una buca che si era formata sulla pavimentazione asfaltica, era caduta procurandosi delle lesioni personali. L’ente Comune respinge ogni responsabilità e si rivolge ad un legale. L’ennesima prova della confusione, nell’individuazione delle competenze e responsabilità, che caratterizza, da tempo, i rapporti tra il Comune e la società, Acquaenna, che gestisce il servizio idrico e fognario della città. I fatti emergono a seguito di una delibera di giunta, votata nei giorni scorsi, dalla squadra capitanata dal sindaco Nigrelli.

Nel documento si legge che <> e che con il citato atto viene chiesto al Giudice di rigettare le <proposte nei confronti della Società Acqua Enna e dichiarare l’assenza di responsabilità dell’ente gestore per i fatti di cui al presente giudizio, statuendo la esclusiva responsabilità del Comune di Piazza Armerina, con la condanna di quest’ultimo>> al pagamento di una somma pari a 5 mila euro alla signora caduta in prossimità della piazza Falcone e Borsellino. Non è il primo caso che si verifica e che dimostra come risulta difficile determinare le competenze e le responsabilità dei due Enti, Comune ed Acquaenna. Gli ultimi fatti risalgono allo scorso giugno quando la signora A.M. mentre attraversava la strada incappava in una buca praticata sulla pavimentazione asfaltica, a suo dire non visibile e costituende autentica insidia per i passanti, procurandosi all’esito della conseguente caduta lesioni personali guariti con postumi permanenti certificati dalle strutture sanitarie. Il Comune, a seguito della chiamata in danni, ordinò il sopralluogo da parte del servizio tecnico-contenzioso il quale sentenzio che <<>>. L’amministrazione, pertanto, è stata costretta a nominare un legale di fiducia per difendere gli interessi dell’ente con ulteriore spese che incideranno sulle casse comunali anche in futuro se non interveranno delle regole certe che possano, una volta per tutte, stabilite le relative competenze e responsabilità del Comune di Piazza Armerina e di Acquaenna.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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