martedì 23 novembre 2010

Convegno interessante al Garibaldi di Piazza


“Un convegno interessante con lo scopo di contribuire al confronto tra clinici e specialisti di laboratorio su vari temi trattati in un’ottica centrata sul paziente”. Soddisfatto l’assessore con delega alla sanità Innocenzo Di Carlo che ha presenziato al congresso nazionale della Sibioc, Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica, che si è tenuto lo scorso 11 e 12 novembre. Il congresso, patrocinato dal Comune di Piazza Armerina, articolato in tre sessioni scientifiche, ha avuto la finalità di fornire ai partecipanti le più recenti acquisizioni inerenti l’integrazione tra la medicina di laboratorio e la medicina clinica, con particolare riferimento alle nuove tecnologie della Diagnostica Genetico - molecolare, alle patologie cardiovascolari e alla malattia neoplastica. “E’ stato un evento importante” dice il Dott. Roberto Pace, dirigente ospedaliero del Presidio Chiello di Piazza Armerina, organizzatore e presidente del congresso. Numerosi i partecipanti, i rappresentanti delle altre società scientifiche del settore e gli autorevoli relatori provenienti da Università Siciliane e da Trieste, Cremona e Milano. “Lo scopo - continua il Dott. Pace - è stato quello di contribuire al confronto tra clinici e specialisti di laboratorio sui vari temi trattati, in un’ottica centrata sul paziente”.
“E’ il secondo congresso scientifico regionale che si organizza a Piazza Armerina” dice l’Assessore Di Carlo. Abbiamo voluto ripetere l’esperienza del 2009 del congresso interregionale del Gruppo Siciliano di Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria che fece segnare 250 presenze. Un congresso di grande rilievo, per almeno due considerazioni: la prima è che la medicina di laboratorio è una delle aree pluridisciplinari che si è evoluta di più negli ultimi decenni; la seconda è che il 70 – 75% delle decisioni cliniche si basano e necessitano di esami di laboratorio. Ma al di là degli aspetti strettamente scientifici, aggiunge l’Assessore Di Carlo, credo sia importante il ruolo da conquistare nell’ambito del turismo congressuale, che può rappresentare un asset strategico di peso capace di attrarre sulla città eventi importanti con potenziali ricadute economiche significative”.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


___________


"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

TUTTI GLI ARTICOLI