sabato 14 maggio 2011

“I giovani vicini fanno rumore e lui li minaccia con un’accetta: anziano signore denunciato”.

Nel pomeriggio scorso, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina - diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà di un anziano signore, piazzese, poiché ritenuto responsabile del reato di minacce gravi, aggravate, in danno di alcuni giovani studenti, che dimorano nello stesso stabile.
In particolare, i poliziotti armerini, su segnalazione pervenuta su sulla linea 113, il pomeriggio scorso, intervenivano in uno stabile del centro storico della città patrimonio dell’Unesco, in quanto veniva riferito che un anziano signore, stava minacciando alcuni giovani studenti, suoi vicini di casa, tenendo in mano una accetta.

Sul posto intervenivano immediatamente gli agenti del Commissariato della città dei mosaici, che contattavano i giovani, i quali confermavano di essere stati minacciati dall’anziano vicino di casa, con una accetta. Le vittime facevano aggiungevano che dette minacce erano l’epilogo di un reiterato comportamento di insofferenza per futili motivi da parte dell’anziano signore.

Ricevuto il racconto, i poliziotti armerini, accedevano all’abitazione del minacciante, il quale si trovava in casa in compagnia della moglie

Nell’occorso veniva effettuata una perquisizione personale e domiciliare che permetteva di rinvenire una accetta, del tipo da pota, appoggiata per terra immediatamente dietro la porta d’ingresso. L’anziano ammetteva che, essendo anziano di fronte ai giovani disturbatori, aveva dovuto premunirsi con detto arnese al fine di imporre le proprie ragioni riconducibili al disturbo della propria quiete.

L’attrezzo veniva debitamente sequestrato, mentre l’anziano, veniva denunciato.

Poiché in sede di denuncia emergeva altresì che il pensionato, già in passato, aveva assunto comportamenti minacciosi nei confronti dei giovani studenti mostrando, utilizzando anche una motosega per intimorire i medesimi giovani.

In considerazione dei fatti, desumibili da quanto sopra evidenziato, l’anziano uomo veniva, pertanto, segnalato alla Procura della Repubblica Erea, per l’indicato reato di minacce gravi ed aggravate.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


___________


"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

TUTTI GLI ARTICOLI