martedì 14 giugno 2011

Ferrara. attacca Nigrelli: occorre cambiare tutto.

Riceviamo e pubblichiamo
Ranieri Ferrara, segretario del PD , prende carta e penna e commenta le ultime vicende politiche locali:
“ Con la massiccia partecipazione popolare al voto abbiamo assistito ad un bellissimo segnale di riscossa democratica dei piazzesi contro le lobbie  che, da un decennio almeno, hanno indirizzato la vita politica della nostra città e della nostra provincia, secondo gli interessi dei rispettivi gruppi di potere. Adesso il Partito Democratico deve farsi portavoce del voto referendario e rimettere i cittadini al centro della politica. Deve lottare affinché l’acqua torni ad essere un bene pubblico, contro i soprusi e le vessazioni della gestione privatistica degli ultimi anni, deve pretendere l’abbassamento delle tariffe, deve assurgere a protagonista positivo della migliore gestione idrica della provincia.
Serve uno scatto di orgoglio e di buona amministrazione nel rispetto della volontà popolare. Il sindaco dia mandato ai suoi legali di attivare ogni iniziativa per tutelare i cittadini piazzesi dagli abusi del gestore privato dell’acqua. La nostra provincia è stata apripista nella privatizzazione, ora è leader dei SI al ritorno alla gestione pubblica dell’acqua. E’ stata sconfitta la peggiore politica clientelare ed affaristica che ha ucciso la nostra comunità negli ultimi dieci anni. “



Ranieri Ferrara continua sull’elezione di Giuseppe Venezia a presidente del consiglio comunale: “ E’ una vittoria di Pirro, con otto voti per una mini presidenza debole, figlia di un amministrazione debolissima, in preda ad una erosione di consensi irrefrenabile. Il sindaco Nigrelli a tre anni dalla sua elezione si trova in mezzo al guado e questa elezione ne è la testimonianza. Spiace dirlo ma non ha più la copertura politica del PD, ha perso per strada la sua maggioranza, il colpo di mano sulla presidenza del consiglio rasenta la follia politica, una macedonia di conflitti e interessi micidiale per la vita democratica della nostra comunità”.



Conclude il segretario del PD: “Ormai è in gioco il futuro della nostra città. Credo fortemente che il PD vada adeguato alle mutate esigenze dei tempi e dei cittadini. Per questo bisogna davvero rinnovare la classe dirigente e riformare la politica, ricostruendo anche il sistema delle alleanze, da forgiare non su luoghi comuni e vecchi slogan ma sue quelle riforme che davvero possono essere fatte, guardando ai nostri giovani. “

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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