lunedì 8 giugno 2009

Il commento alle europee di Filippo Di Giorgio

UN COMMENTO (NON IMPARZIALE) AL VOTO PIAZZESE PER LE ELEZIONI EUROPEE.

Chiunque leggerà queste osservazioni giustamente osserverà che le stesse, provenendo da una parte in causa, non abbiano quel giusto grado di imparzialità che è necessario per una corretta trasformazione dei valori numerici negli indici di consenso sia dei candidati alle cariche elettive, sia di quelli locali che li hanno sostenuti.
Sarei d’accordo anche io con chiunque facesse una affermazione del genere, e proprio per questo avverto che l’unico scopo per cui divulgo questi pensieri è quello di stimolare il dibattito politico locale, che mi sembra permanga ancora in stato comatoso a diverse ore dal voto.
Cominciamo dal PD (2.127 voti). Il partito di governo della città ottiene un risultato tutto sommato discreto, che però non può essere in nessuna misura imputato al nostro Sindaco fantasma e alla sua squadra di governo, ma unicamente all’immagine di Crocetta, che anzi credo sia stato persino danneggiato dall’avere condiviso il palco con i componenti della Giunta in carica.
Il fatto che peraltro all’interno dello stesso partito democratico gli elettori si siano divisi tra i tre maggiori candidati (Crocetta, Borsellino e Barbagallo) è un risultato che non deve essere del tutto trascurato, perché probabilmente è sintomo non solo di una diversa strategia elettorale, ma anche di un malessere che cova latente e che forse ancora non può trovare il giusto sfogo.
Credo, tuttavia, che proprio il successo di Rosario Crocetta possa e debba essere interpretato come un monito che i giovani ragazzi di sinistra (alcuni dei quali sono miei amici e mi hanno persino apertamente espresso – sia pure in privato - questo genere di osservazioni) hanno lanciato al locale Sindaco crisafulliano.
Malgrado una campagna elettorale per certi versi paragonabile a quella di elezioni amministrative, si conferma ma non convince del tutto l’UDC (2.064 voti).
Dato l’enorme spiegamento di forze e la presenza del candidato locale, ci si aspettava un affermazione più netta del partito di Casini, anche se ovviamente i numeri confermano che quella lista rimane pur sempre un importante bagaglio elettorale, con il quale credo tutti dovranno fare i conti nel prossimo futuro.
Trascurabile, e forse persino comico (appena 253 voti), appare invece il risultato locale dell’ITALIA DEI (dis)VALORI, dato che contrasta fortemente con quello poderoso raggiunto su scala nazionale dal demagogo di Montenero di Bisaccia. Anche su questo aspetto, se fossi al posto dei vertici regionali del partito, qualche riflessione la farei………...
Sotto tono (1.430 voti), ed anche in questo caso in netto contrasto con il dato nazionale e regionale, il risultato del PDL, che probabilmente ancora sconta le tante incertezze che pesano sulla sua posizione organizzativa locale e forse anche sulle sue stesse prospettive politiche. Non abbiamo dubbi, tuttavia, sul fatto che presto anche questa formazione politica avvierà una netta ripresa dell’iniziativa programmatica e contribuirà a costruire un’opposizione forte e costruttiva.
Ed infine, mi sia consentito di evidenziare il buon risultato raggiunto dal Movimento per l’autonomia in sede locale (1.078 voti), il quale, se confrontato con quello compiuto dallo stesso Giuseppe Mattia, candidato diretto nelle scorse elezioni regionali (circa 1.700 voti), rende l’idea di cosa sia in grado di fare un gruppo ancora fortemente coeso.
Ai componenti di questo gruppo desidero esprimere un sincero ringraziamento, anche per la capacità di sapere di resistere alla campagna diffamatoria predisposta dall’Amministrazione comunale finanche in sede comiziale, in occasione della quale, oltre al depotenziamento dell’Ospedale ed alla crisi economica, Nigrelli sembrava quasi sul punto di attribuirci persino la responsabilità delle guerre puniche.
Ci sono infiniti modi di coprirsi di ridicolo. Non so per quale motivo, ma - ribadisco - questa Giunta e suoi sostenitori scelgono sempre quello peggiore.
Filippo Andrea Di Giorgio


Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


___________


"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

TUTTI GLI ARTICOLI