martedì 11 agosto 2009

Cateno Sanalitro e la sua mostra a Monte Prestami

Piazza Armerina. Ancora per cinque giorni presso il Centro espositivo Monte Prestami di via Cavour è possibile ammirare "Filosofiana", la mostra personale del pittore Tino Sanalitro, piazzese trapiantato a Bologna da oltre trenta anni. La mostra è composta da ottanta piccoli olii e acrilici su tela delle dimensioni di 30 x 30 con passpartout che ne fanno quadrati di dimensioni doppie, collocati lungo le pareti del centro in maniera ritmica, sempre alla stessa distanza, e distaccati dalle pareti di qualche centimentro. Rappresentano paesaggi, della Sicilia e dell'anima che le centinaia di visitatori che hanno già visitato la mostra hano apprezzato come si può verificare dando una scorsa al regsitro delle presenze. Italiani e stranieri, piazzesi e forestieri sono colpiti dall'essenzialità di paesaggi che non hanno nulla di figurativo, ma sono fortemente evocativi. Scrive il poeta Giovanni MOnasteri nella presentazione della mostra: "Filosofiana, toponimo fotemente evocativo, non indica un luogo preciso; per meglio dire non indica solo quel luogo, u sito archeologico quasi del tutto assente dagli intinerari turistici. Filosofiana è il nome che Sanalitro dà a uno dei versanti della sua ricerca artistica, oltre che alla terra dei padri. Filosofiana designa un paesaggio dell'anima, in cui fanno grumo e si dispiegano i paesaggi della memoria, i luoghi mitici dell'infnzia, la patria perduta e le peripezie del ritorno."La mostra rimarrà aperta fino al 15 agosto. Dal 17 al 28 esporrà, invece, Angelo Benivegna con al personale "Chiazza di colore".
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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