mercoledì 11 novembre 2009

La Grottacalda di basket di Maurizio Barravecchia (me cuscinu) vince con il Gela

Piazza Armerina. Netta vittoria della Grottacalda Ferrara Ascensori con Gela nel campionato di serie C di basket. La squadra di Maurizio Barravecchia, forte delle precedenti gare con la squadra del golfo che più volte aveva recuperato nel passato, ha ben figurato grazie ad una maiuscola prestazione dei suoi uomini. Massima la concentrazione sin dall’inizio gara ed una adeguata lettura durante tutti i tempi del match. Il veterano Tanino Aguglia ha, ancora una volta, tenuto il campo portando a punti la squadra e un instancabile Chiaramonte non si è fermato sia in attacco che in difesa. “Ancora – dice Maurizio Barravecchia - qualche atleta è da recuperare sul piano atletico, ma sopratutto vedo che tutti vogliono giocare, creando positivamente difficolta' a me che alla squadra. Avere un gruppo di atleti che vuole entrare in campo e che non ha paura di affrontare la partita rientra nei miei bisogni. Il mio desiderio e' di avere atleti positivi in campo perche solo una lunga panchina puo' portare al migliore risultato. I ragazzi – continua Barravecchia - hanno giocato bene anche se ancora come sempre c'e sempre qualcosa da rivedere sul comportamento sportivo e sulle azioni da concretizzare. Ho visto una squadra che tenta di formare gruppo riuscendo a capire che non e' facile per dei ragazzi che si incontrano solo a fine settimana in un campionato cosi' pesante. Comunque siamo contenti di aver superato il Gela. Il punteggio 88 a 55 naturalmente non fa' testo per le partite successive perche sappiamo che ogni partita e' una sorpresa per chiunque. Abbiamo bene in mente che siamo una matricola e che il risultato migliore sara' raggiungere un posto nei play off”. La prossima partita sarà sempre in casa e nel solito Palaferraro di contrada Santa Croce domenica alle ore 18,30. “Ringrazio tutti i concittadini che sono venuti a vedere la partita riempiendo le tribune dell Palaferraro e sostenendo i ragazzi – conclude Barravecchia – mi auguro che domenica prossima sarà la stessa cosa”.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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