mercoledì 17 febbraio 2010

Una frana blocca otto famiglie in contrada Cicciona i residenti costretti a rivolgersi a un privato "E' vergognoso" questo il tono della protesta

Diverse famiglie bloccate in campagna ieri mattina a seguito di una frana che ha bloccato la strada che conduce in contrada San Marco – Cicciona. Le famiglie costrette a rivolgersi a un privato per liberare l’arteria. Questo in sintesi la cronaca della giornata di ieri che ha visto in primo piano la protesta di numerose famiglie della zona che giunti all’ufficio tecnico del comune gli è stato detto che l’intervento poteva essere fatto entro otto giorno circa “Ci siamo recati all’ufficio tecnico del comune di Piazza per sollecitare il pronto intervento a liberare la strada. – ci dichiara uno dei residenti della zona – e la risposta che ci è stata data e che l’assegnazione dei lavori di pronto intervento alla ditta vincitrice era avvenuta da pochi giorni e che bisognava pazientare almeno otto, dieci giorni per liberare la strada dalla frana. Una vergogna – afferma un altro dei componente delle tante famiglie residenti in contrada Cicciona – dovevamo stare otto giorno isolati perché il nostro comune non era in grado di svolgere un lavoro di propria competenza. Credo che non ci sia altro da aggiungere.” Neanche la protezione civile poteva intervenire come ci spiegano i residenti della zona “Ci siamo recato presso gli uffici della protezione civile che hanno subito detto che questo genere di interventi non era di loro competenza essendo un ufficio chiamato in causa solo per i grandi rischi cui può andare incontro il nostro territorio. E una piccola frana o un albero che occupa la strada non rientra in tale tipologia di intervento.” A questo punto il gruppetto di famiglie residenti nella zona interessata hanno deciso di sposare il fai da te “Ci siamo rivolti ad un privato, il signor Filippo Datola, che recatosi sul posto e capito la gravita della nostra situazione e il disagio delle numerose famiglie della zona ha immediatamente portato dei mezzi in zona per rimuovere la frana caduta a seguito delle piogge di questi giorni liberando la strada che ci consente finalmente di arrivare in città. Di questo vogliamo ringraziare il Datola che non ha preteso nulla dalle famiglie ma ci ha consentito di tornare a vivere in una situazione di normalità. La stessa cosa non possiamo dirla per gli uffici del comune di Piazza che al solito peccano in celerità, efficienza e professionalità.”

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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