lunedì 5 luglio 2010

Il comune di Piazza dismette quattro quote del consorzio universitario ennese

La finanziaria 2011 prevede ulteriori tagli per enti locali e il Comune dismette anche quattro quote dal consorzio universitario ennese. La città di Piazza Armerina, nel 1996, aveva aderito al Consorzio universitario ennese approvando lo schema di convenzione costitutiva e lo schema di Statuto Comunale. Il comune, allora, nella fase iniziale aveva acquistò tre quote pari a lire 50.000,00 milioni ciascuna e successivamente con un atto deliberativo del consiglio comunale n° 70 del 2001 acquistò ulteriori tre quote incrementando, quindi, le quote da tre a sei per un valore complessivo di lire 300.000.000 (milioni). Dopo l’uscita dall’Asi arriva la decisione di ridurre le quote di partecipazione al consorzio universitario. A spiegare le regioni della scelta è il vicesindaco Teodoro Ribilotta: “Da diversi anni le finanziarie nazionali, 2005, 2006, 2007, 2008, in attuazione del principio di coordinamento della finanza pubblica impongono ai comuni di attenzionare maggiormente la costituzione, l’andamento e lo sviluppo delle adesioni a Consorzi, Società partecipate ed ogni altro organismo a cui il Comune abbia in passato partecipato. Ora – continua il vice di Nigrelli - il decreto legge n° 78 del 2010 prevede per i comuni una riduzione consistente dei trasferimenti statali a decorrere dal 2011; aggiungo che la Corte dei Conti, sezione Autonomie Locali invita gli Enti Locali ad attenzionare le partecipazioni societarie ed anche ai Consorzi tra Enti locali sull’assunto che il loro funzionamento ha inevitabilmente delle ricadute sulla contabilità degli enti partecipanti. Considerato – spiega il vicesindaco Ribilotta - che il quadro normativo di riferimento degli ultimi anni depone a favore della riduzione e del contenimento della spesa corrente che si è consolidata in questi anni con le adesioni ai vari Consorzi e società partecipate; Ritenuto che in attuazione del principio di coordinamento della finanza pubblica occorre intervenire con un monitoraggio sugli enti a cui il Comune di Piazza Armerina ha in passato aderito. Non ci rimaneva altro che incidere su queste spese riducendo le quote associative acquistate dal consorzio universitario ennese.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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