giovedì 8 luglio 2010

L'incrocio maledetto, 30 famiglie chiedono all'assessore alla viabilità Lillo Cimino maggiori controlli

“L’incrocio maledetto” così è stato definito da 30 famiglie, rappresentate da Salvatore Cimino, che abitano nel quartiere Casalotto e che da tre mesi chiedono maggiori controlli e una segnaletica adeguata. “Siamo stanchi di ripetere la stessa cosa da tre mesi. Prima o poi se non si interviene accadrà qualcosa di terribile” commenta Cimino che aggiunge “molte macchine che giungono da via Padova che vogliano andare nella direzione dell’Istituto Penitenziario della città, invece di aggirare l’incrocio vanno diritti, ad alta velocità, violando il divieto di accesso senza rendersi conto che quella salita interseca una stradina che da accesso ad un complesso di case private. Ogni giorno stiamo in pensiero per i nostri figli che uscendo con lo scooter o la macchina rischiano di essere investiti da balordi al volante. Abbiamo chiesto all’assessore alla viabilità – continua il rappresentante delle famiglie che abitano nella zona dell’incrocio posto nel cuore del quartiere Casalotto - maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, specialmente nei fine settimana. Abbiamo chiesto uno specchietto che ci consentisse di vedere le macchine che salgono dalla strada ove esiste il divieto. Nessuno, ancora, ci ha risposto. Ci è stato garantito, da tre mesi, che avrebbero disposto una nuova segnaletica stradale orizzontale che mettesse in guardia l’automobilista ma nessuno ancora ha fatto niente. A chi dobbiamo rivolgerci? Dobbiamo aspettare la tragedia prima di intervenire? Quasi ogni giorno i residenti che abitano sopra l’incrocio hanno rischiato incidenti per colpa di automobilisti indisciplinati. Perché non richiedere maggiori controlli alla Polizia Municipale della città con posti di blocco mirati?”. L’assessore alla viabilità Lillo Cimino, informato dei fatti, rassicura le famiglie “Sono a conoscenza del problema de farò di tutto per risolverlo definitivamente. Difatti stiamo studiando con i tecnici le soluzione adeguate al problema dell’incrocio tra via Toselli e via Padova. Immediatamente chiederò alla Polizia Municipale un controllo maggiore della zona e chiederò la massima severità nel punire coloro che violano il codice della strada.”

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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