sabato 24 luglio 2010

Piazza avrà una struttura polivalente in contrada Santa Croce

Approvato dalla giunta Nigrelli un progetto per il completamento del campo sportivo polivalente sito in contrada Santa Croce per destinarlo al pattinaggio a rotelle. Il progetto redatto dall’ufficio tecnico, su imput dell’amministrazione, si pone l’obiettivo di dotare la città di una struttura polivalente che possa rispondere alle esigenza di una comunità che vanta un’importante tradizione sportiva. Il costo dell’opera si aggira attorno a 1.433.000,00 euro. “Il beneficio del completamento dell’impianto – spiega l’assessore ai lavori pubblici Gaetano Guccio - risulta evidente anche in considerazione del fatto che una struttura si fatta risulta completamente assente nell’ambito territoriale, non solo comunale ma addirittura provinciale, risultando nodo catalizzatore di un movimento sportivo in grado di muovere nuovi interessi a vantaggio dell’intera comunità. Tutto ciò – continua l’assessore - in virtù delle potenzialità che l’impianto ha insite sia per ubicazione, configurazione e consistenza potendo essere tranquillamente in grado di ospitare manifestazioni agonistiche ed anche, cosa non trascurabile, della flessibilità che lo caratterizza in maniera tale da potere essere adibito a molteplici attività sportive e quindi venire incontro a diverse esigenze sia agonistiche che amatoriali.” L’area che sarà muniti di tutti i servizi e le strutture richieste dalle norme punterà sul pattinaggio e altre attività sportive su pattini ad esso connesse. In alternativa, l’area rettangolare non destinata a gare di velocità svolte sull’anello ovale, viste le dimensioni, potrà essere adattata, anche ad altre attività per le quali la stessa risultasse idonea. “I costi, che sembrerebbero esosi, risultano ampiamente giustificati in considerazione del fatto che si raggiungerebbe lo scopo iniziale ed ispiratore che era quello di dotare la Città di Piazza Armerina , che vanta per altro una notevole tradizione sportiva, (e i paesi circostanti) di una struttura pubblica polivalente in grado di soddisfare l’enorme richiesta di attrezzature sportive, anche per attività fino ad ieri poco praticate, ma che oggi trovano invece ampio riscontro tra i giovani ed in particolare nella popolazione scolastica.”

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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