mercoledì 22 dicembre 2010

Le bellissima lettera di Natale di Padre Mirco

COMUNITA’ SS. CROCIFISSO


Piazza Armerina

Carissimi fratelli e sorelle,
nell’imminenza delle festività, il Santo Natale porti gioia, pace, serenità, speranza nella vostra vita personale e nelle vostre famiglie.
Non svuotate il Natale riducendolo a una fiaba: il Natale non è una favola per bambini. Non stravolgete il Natale riducendolo ad uno scambio di regali o ad un cenone da consumare.
In questi giorni al centro della nostra attenzione dobbiamo mettere Gesù: è Lui il festeggiato!

Gli facciamo festa perché in lui Dio si è fatto vicino a noi, si è fatto uno di noi.
Si è fatto bambino, perché non abbiamo paura di lui e perché gli facciamo posto nella nostra vita e lo accogliamo con fiducia.
“Dio si è fatto come noi, per farci come lui”: cantiamo in questi giorni. Ha voluto condividere la nostra natura umana, per arricchire la nostra umanità.
Grazie al Natale siamo diventati “ricchi di Dio”, la nostra vita è diventata sacra e preziosa.
E allora, spalanchiamo il nostro cuore a Dio e accogliamolo nella nostra vita.
Lasciamo che la sua parola illumini la nostra vita, spesso avvolta dal buio e dall’incertezza. Lasciamo che ci aiuti a camminare dietro di lui. “Chi segue Cristo, l’Uomo perfetto, si fa lui pure più uomo” (GS 41).
In questi giorni, per ricordare la nascita di Gesù, abbiamo costruito il presepe.
Ma il bambino Gesù, che giace nella mangiatoia, ci parla anche di un “rifiuto”: ci ricorda che per lui “non c'era posto nell'albergo” (Lc 2,7)
Anche oggi sono molte, troppe le persone che somigliano a quel Bambino: persone senza casa e senza lavoro, giovani senza speranza e senza affetto, anziani soli ed emarginati, famiglie in crisi e senza amore, donne e bambini che soffrono per la violenza.
Accogliamo queste persone che ci stanno accanto; ce lo chiede Gesù stesso: “Quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, l’avete fatto a me”. Facciamo posto per loro nel nostro cuore e nella nostra vita.
E’ bello allestire il presepe in ogni casa; ma esso ci invita ad aprire il cuore a chi è solo, a chi è senza affetto, a chi è senza senso, a chi ha bisogno di aiuto. Apriamolo con generosità, diamo il nostro aiuto con spirito di fraternità. Allora il Natale caricherà la sua e la nostra vita di coraggio e di speranza. E sarà un Natale “buono” per noi e per lui!

Auguri a tutte le vostre famiglie.





Piazza Armerina Natale 2010 Don Miroslaw Janiak

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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