venerdì 11 febbraio 2011

Arrestati per favoreggiamento all'immigrazione clandestina.

TITOLO: “Avevano dato vita ad un sistema volto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tramite la richiesta di nulla osta: al via l’Operazione Ingresso Facile 2 condotta dalla Polizia di Enna.”


Dalle prime ore della mattinata odierna i Poliziotti della DIGOS della Questura di Enna, con l’apporto di Personale del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, della DIGOS della Questura di Catania e del Commissariato di P.S. di Vittoria (RG), hanno condotto una vasta operazione contro l’immigrazione clandestina, in varie località della Sicilia, in particolare nelle province di Enna, Catania e Ragusa, con numerose perquisizioni ed arresti di cittadini italiani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tramite il sistema dei nulla osta al lavoro.

L’operazione, che rappresenta il naturale proseguo dell’operazione denominata “INGRESSO FACILE” dell’Ottobre 2009 - inerente anch’essa il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina - vede impegnate decine di uomini, e porterà anche al rintraccio ed alla successiva espulsione di extra-comunitari presenti, illegalmente nel territorio nazionale, riconducibili alle attività investigative poste in essere dalla Polizia di Stato.

Il centro dell’organizzazione criminale, responsabile dei vari illeciti inerenti l’immigrazione clandestina, è stato individuato a Barrafranca (EN).

L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna.

Nelle prime ore della mattinata odierna, infatti, gli Agenti della DIGOS della Questura di Enna, infatti, a conclusione di complesse attività investigative, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di BALSAMO Alfonso, cl. 1956, emessa dal Gip presso il Tribunale di Enna.

Nella vicenda risultano, altresì, indagate altre 5 persone, F.M.C., M.M.S., M.D., M.G., B.A.M., alcuni di loro insegnanti in scuole pubbliche.

Contestualmente, anche con l’apporto di Personale del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, della DIGOS della Questura di Catania e del Commissariato di P.S. di Vittoria (RG), sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari a Piazza Armerina, Barrafranca, Catania e Vittoria, , con sequestro di carteggio ritenuto utile ai fini delle indagini, con l’impegno di decine di uomini della Polizia.

I predetti, tutti indagati in ordine ai reati previsti e puniti dagli artt. 110 e 81 del codice penale e 12 3° comma del decreto legislativo nr. 286/1998, recante disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina continuata in concorso.

Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, affiancate dalle tradizionali tecniche di polizia giudiziaria, hanno preso le mosse da un nuovo monitoraggio dei nulla osta al lavoro a tempo indeterminato o stagionale, in particolare le pratiche dell’anno 2010, rilasciati ai cittadini extra-comunitari su istanza presentata da pseudo datori di lavoro, alcuni dei quali poi rivelatisi in realtà soggetti compiacenti o addirittura all’oscuro del fatto che le loro generalità venivano usate per tali fini illeciti.

La disciplina vigente che regolamenta i flussi d’ingresso annuali di cittadini extra-comunitari nel territorio dello Stato per motivi di lavoro prevede, infatti, che il datore di lavoro che intende instaurare un rapporto di lavoro con uno straniero che si trovi all’estero deve presentare allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia di residenza la richiesta nominativa per via telematica, supportata poi da idonea documentazione. Adempiuti tutti gli obblighi di legge, allo straniero viene consentito l’ingresso, rilasciato il contratto di lavoro e il permesso di soggiorno.

L’organizzazione criminale scompaginata, con base a Barrafranca (EN), era in grado di agevolare l’ingresso e la permanenza di numerosi extra-comunitari, tutti in condizione di clandestinità, tentandone la successiva regolarizzazione per l’appunto tramite la richiesta dei nulla osta al lavoro stagionale. Molti stranieri uomini venivano introdotti come collaboratrici familiari, mentre non lo erano, e in alcuni casi è stato riscontrato che la richiesta veniva presentata in nome e per conto di soggetti all’oscuro dei fatti, mentre per molti altri vi era una palese illecita collaborazione o comunque una compiacenza nel firmare le richieste nominative. Per ogni straniero di cui si tentava la regolarizzazione era stato fissato un tariffario, denaro o lavori senza retribuzione, a cui gli extra-comunitari dovevano sottostare per garantirsi gli illeciti favori degli indagati.

Oltre a tali soggetti sono stati indagati alcuni datori di lavoro, le cui posizioni sono al vaglio degli inquirenti.

Tra i soggetti coinvolti figura anche un Consigliere comunale di Vittoria.

Molti cittadini stranieri, poi rintracciati, sono stati espulsi non avendo titolo di permanere nel territorio nazionale e per altri la procedura amministrativa si chiuderà inevitabilmente con il rigetto delle varie istanze perché non hanno mai avuto titolo a ottenere il permesso di soggiorno, essendo state acclarate tali irregolarità.

Questa operazione fa seguito a quella del 2010, sempre della DIGOS di Enna, convenzionalmente denominata “Ingresso facile”, dove erano state tratte in arresto 4 persone sempre per tali reati, cioè favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tramite il sistema dei nulla osta al lavoro.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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