mercoledì 7 marzo 2012

Ancora successo per la "pducchiusa"

L’escursione sull’ex tracciato ferroviario che da Piazza Armerina conduce al Parco Ronza e al Parco minerario Floristella-Grottacalda ha consacrato “La Via dello Zolfo” a piducchiusa come uno dei più interessanti momenti di aggregazione in Sicilia degli amanti della mountain bike. La manifestazione, nata per celebrare la Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate.

Oltre duecento i partecipanti, provenienti da tutte le provincie dell’Isola, si sono dati appuntamento stamani a Piazza Armerina. Grande soddisfazione per l’Associazione Fiab Mtb Piazza Armerina “I Vispi siciliani” i quali da impareggiabili padroni di casa, hanno condotto i cicloturisti, alla scoperta di un inestimabile patrimonio boschivo, sul sedime che fu della linea ferroviaria che collegava Dittaino a Piazza Armerina e Caltagirone.
L’avvisaglia di tanto interesse si era avuta già nei giorni scorsi con le preiscrizioni sul sito internet dell’associazione e sulla relativa bacheca di Facebook , ricca di messaggi di apprezzamento e di numerosi annunci di adesione.
In effetti il mondo associazionistico dei cultori della mobilità dolce stanno apprezzando la battaglia messa in campo dalla Fiab e dai Vispi Siciliani per indurre il Governo regionale a finanziare almeno un progetto per provincia e a trovare le risorse occorrenti per completare la graduatoria dei progetti proposti in modo da trasformare la Sicilia in un territorio d’avanguardia sia per la riscoperta delle ferrovie dimenticate, sia per l’impulso alla mobilità dolce e al turismo sportivo. Ma la battaglia messa in atto con la forza della ragione e con grande civiltà dai cultori delle due ruote intende valorizzare questa spettacolare risorsa dell’habitat siciliano e un ambiente senza pari nell’Isola.
Totò Trumino, Presidente dei “Vispi siciliani” ha definito il bosco della Riserva Rossomanno Grottascura Bellia come il mare dell’entroterra siciliano, in questa terra di mezzo, una risorsa straordinaria per i suoi colori, i suoi profumi, il suo silenzio.
Nella foto: La Preside Lucia Giunta, Totò Trumino, Il Sindaco Carmelo Nigrelli, Alberto Castellana e Roberto Scollo.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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