sabato 27 ottobre 2012

Federico Filetti. "Solo con 5 stelle ci sarà il vero rinnovamento"

"Che questo sia un periodo politico molto travagliato, credo sia assolutamente indiscutibile.
Nel PdL, Berlusconi ha annunciato che non sarà il candidato alle prossime elezioni, fissando le primarie per il 14 dicembre. E' una svolta dall'odore gattopardesco: cambia tutto ma in realtà non cambia niente. Nel senso che sarà sempre lui a fissare l'agenda politica "ad personam" che i suoi parlamentari/avvocati dovranno eseguire.
Nel PD, invece, la situazione è un po' diversa. Le primarie, che una volta erano di facciata, ora rischiano di creare una spaccatura di dimensioni abissali tra la così detta "vecchia guardia" del partito e l'ala Renziana.
I vari D'Alema, Bindi, Bersani e Fassino, a mio modesto parere, non stanno facendo una bella figura, dimostrando uno strano attaccamento a quelle poltrone su cui siedono, obiettivamente, da troppo tempo.
Gli attacchi a mezzo stampa, infatti, non sono mancati da nessuna delle due parti. Ma chi è Matteo Renzi? E perchè si è messo contro la gerontocrazia PDmeoellina?
Renzi, attuale sindaco di Firenze, sta girando l'Italia in camper dialogando con diverse parti sociali, dagli agricoltori delle campagne toscane fino alle cene offerte all'alta finanza milanese. Quest'ultimo incontro è stato quello che, senza dubbio, ha avuto un più grande risvolto mediatico. Non è frequente, infatti, che uno degli esponenti più in vista della sinistra faccia fund raising con l'elite finanziaria italiana; per l'idea che ho io di sinistra sarebbe stato più ovvio che ad essere invitati a cena fossero stati gli operai FIOM o i piccoli imprenditori manifatturieri che stanno cadendo in rovina a causa della iper-competizione portata avanti dalla globalizzazione. Ma tant'è.

Tuttavia, c'è chi potrebbe dire (giustamente) che queste cose siano un contorno e che sia fondamentale scendere ad analizzare i programmi e le intenzioni dei futuri aspiranti Premier.

Renzi, si sa, è salito alla ribalta grazie ad un'idea ben precisa: bisogna scardinare i giochi di potere che imperversano nella sinistra da oltre vent'anni, e far entrare aria nuova. I media lo hanno soprannominato "il Rottamatore".

....e poi?

Ho letto tanto su di lui e ieri, guardando Servizio Pubblico (lui era uno degli ospiti), mi sono fermato un attimo e ho pensato: a parte i luoghi comuni quali lavoro, crisi ed esodati, cosa vuole fare Renzi? Perchè dovrei dargli il voto prima alle primarie e poi alle elezioni?

Travaglio in un suo editoriale del mese scorso scrisse che era necessario far entrare nuova aria in casa PD, ma che "nuova aria" non significasse necessariamente "aria migliore" (qui l'articolo intero).

Ieri è stata emblematica la facilità con cui Luisella Costamagna e lo stesso Travaglio lo hanno messo alle corde. E' stato necessario soltanto chiedergli perchè votare lui e non D'Alema e, analizzati vari fatti, quali fossero le differenze per le quali si debba rottamare la vecchia linea. Qui il video per farvi un'idea.




Il risultato di tutto ciò è che, se io fossi un elettore del PD, mi sentirei molto confuso. E se fossi non solo un elettore PD ma anche un attento osservatore, sarei convinto che le sorti dell'attuale partito di maggioranza poggino su delle fondamenta che domani, come ieri, rischiano di crollare su loro stesse.




Di questi cambiamenti gattopardeschi, giochi di potere e guerre intestine, pare ne stiano risentendo (per ora) i rispettivi candidati per la presidenza della regione Sicilia.

Il trio capofila Crocetta-Miccichè-Musumeci pare stia pagando il prezzo di scelte poco lungimiranti. Sono certo che questi personaggi abbiano sondato molto poco il popolo votante, che non abbiano ascoltato le richieste che provengono dagli elettori di ogni parte d'Italia, ma soprattutto dalla Sicilia. Il trio delle meraviglie sembra rimasto a qualche anno fa, quando la gente sperava che votandoti avrebbe avuto una sistemazione lavorativa. Ma ora le casse sono al verde (anzi, al rosso) e posti di lavoro di matrice politica, anche grazie ai patti di stabilità, non ce ne saranno più.

Se a questo aggiungiamo un'imperante ondata di antipolitica generalmente diffusa ecco che tutto diventa chiaro.

La gente chiede legalità. E' una cosa che tutti, a parole, sanno dare. I politici sembra che non riescano a capirlo. Se Grillo ha un merito, è quello di aver risvegliato una coscienza positiva all'interno degli individui. Fateci caso: prima della ribalta del M5S nessuno parlava di costi della politica, nessuno parlava di politici condannati nei parlamenti. Questo mentre tutti ufficiosamente sapevano (ma nessuno lo affermava ufficialmente) cosa fossero il clientelismo e il voto di scambio.




Il risultato è che i comizi del Trio sembrano quelli di Cetto Laqualunque, mentre quelli dei Grillini contano una media di 8000 partecipanti a sera più 2000 in streaming. E sapete come? Firmando un contratto vincolante nel quale i candidati si impegnano a recepire uno stipendio di 2500€ lordi (invece di 20000), non facendo candidare condannati, autofinanziando l'intera campagna elettorale -grazie a donazioni volontarie- con un conto keypal e creando un programma condiviso e votato da tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle Sicilia, tramite la piattaforma liquidfeedback.

Certo, non tutti quelli presenti ai comizi saranno disposti a dare loro fiducia. Però, se tanto mi da tanto, credo sia una buona base dalla quale partire. Se fossi Musumeci non sarei così sicuro di affermare "piazze piene urne vuote", per intenderci.




C'è chi dice che il MoVimento 5 Stelle vincerà le elezioni, cavalcando l'onda della disillusione. Io sono convinto che questa volta la Sicilia abbia una buona occasione per PROVARE (che è diverso dal riuscire) a cambiare pagina.




E' superfluo affermare che gli scossoni politici che seguiranno giorno 28 ottobre saranno sentiti in tutta Italia, soprattutto se consideriamo che, probabilmente, a gennaio ci saranno elezioni in Lombardia, seguite, a maggio, dalle Elezioni Nazionali.




Io ho le idee chiare e, per la prima volta, sono contento che non ci sia bisogno di tapparsi il naso prima di entrare nell'urna elettorale. Si respira aria nuova.




Federico Filetti"

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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