lunedì 28 settembre 2009

Rosario Paternicò, come un vulcano, risponde a Failla.

Caro Agostino di buon mattino coma al solito, essendo uno dei pochi consiglieri comunali che si alza di mattina presto per recarmi al lavoro,e di consueto consumo con i miei concittadini conoscenti e non, elettori e non elettori il mio secondo café mattutino,stamani sono stato fermato ed invitato a leggere sul tuo sito,il richiamo sostanziale, su come comportarsi in aula consiliare ,da parte del consigliere Failla circa il mio intervento relativo al Consiglio Comunale di Venerdi’.Lui si permette di darmi una lezione di comportamento politico il aula consiliare,nei modi e sui termini da tenere ed usare durante i miei interventi nel civico consesso.
Caro consigliere Failla non vi è dubbio che i miei molti interventi alcune volte sono appassionali per l’amore che ho nei confronti della nostra città,la mia sicura,per quanto riguarda te ancora lo devi dimostrare,interventi che mi portano ad essere caratterialmente acceso,ma che certamente non sfocano in altri atti.
Eppure ormai dopo un anno,avresti dovuto capire,il perché dei miei comportamenti,pacati quando lo devono essere,accesi quando si toccano gli interessi della comunita’ piazzese tutta sia di Destra che di Sinistra che di Centro,lo stesso discorso nei lavori della III Commissione Consiliare di cui io sono il Presidente e tu il mio Vice.
Se c’è una cosa che il sottoscritto non tollera, è quella di nascondere i fatti realmente accaduti,i quali non sono frutto di immaginazioni.
Relativamente a quello che e’ avvenuto nel Consiglio di Venerdi’,ti ringrazio di darmi l’opportunità per potere dire tante altre cose che non ho potuto esternare per il motivo come da te dichiarato che i Consiglieri comunali cosi’ come da Statuto non possono fare interventi che durino piu’ di 5 minuti.
Ad onor del vero io ho parlato per quasi un’ora, non solo di CAVALLI (Animale nobile, leale, docile) come sai ecc, ma ho cercato di mettervi a conoscenza di una parte relativa all’organizzazione che non era andata per il verso giusto.
Eppure durante il mio intervento ho guardato i banchi della maggioranza, di cui tu alcune volte lo sei, altre volte voti con l’opposizione, ma è giusto che si faccia opposizione anche quando si è maggioranza, ed ho notato che tu eri attento al mio intervento.
Ma mi chiedo doveri presente in aula o altrove.
Poiché non eri presente in aula con la mente ti faccio un breve sunto del mio intervento:
Ho parlato di mancata concertazione sulla durata della manifestazione e sui tempi da rispettare.
Giorno 13 sono arrivato a casa alle ore 23,30 e giorno 14 alle ore 24,45, ero partito da casa alle ore 15,30. Cavalli sellati per 9 ore circa (ama gli animali come te stesso) dice un vecchio detto.
La mancanza della coreografia di giorno 12, relativi agli addobbi dello spazio antistante il teatro Garibaldi e lo stato di degrado in cui si presentava,visto che il suolo era pieno di carte,fili elettrici tagliati, ecc.
La mancanza di rispetto nei confronti dei partecipanti tutti,a proposito tu hai partecipato,considerato che il tuo Assessore ti aveva chiesto di partecipare alla manifestazione,so che il consigliere Capizzi,Lotario,l’assessore Restivo hanno accolto l’invito,tu eri presente?
Io non ti ho visto doveri,se eri presenti ti chiedo scusa altrimenti chiedi scusa alla città.(Amore per il Palio).
Non e’ stato rispettato il regolamento della giostra durante le giornate di selezione e del Palio.
Linee guida stravolte volutamente per accontentare penso dei singoli,a discapito della manifestazione.
Sono intervenuto per rimarcare la mancata partecipazione nella commissione di studio dei Presidenti dei Comitati di quartiere,qualcuno mi dirà che era presente al tavolo il Priore del Magistrato dei quartieri,non e’ la stessa cosa.Sono stati chiamati alle ore del 12,30 del 14 per rattificare quello che si era già consumato nei giorni precedenti,e per amore del Palio hanno salvato la manifestazione,perché con le regole modificate noi Cavalieri Giostranti non avremmo dovuto partecipare alla giostra,ed io ho fatto in modo che ciò non avvenisse.
I veterinari hanno voluto la dichiarazione di responsabilità se le cavalle erono gravide o no. Secondo te non andava accertato da parte loro,ed allora entra il gioco la LAV,al quale si da modo di entrare nel merito e di dire sempre 48 ore prima del palio di sospenderlo.
Allora ti chiedo dammi una mano per rafforzare la tesi che il nostro è un Palio pulito con la P maiuscola,senza doping ecc. Ora ti dico quello che non ho potuto dire.
La sera quando terminava la manifestazione siamo stati costretti a passare attraverso le vie occupate dai nostri concittadini e dai pochi turisti presenti. Sai da dove siamo dovuti passare dalla Piazza Falcone- Borsellino con la paura che qualcuno si potesse fare male, chiedi al tuo Assessore ed alla Commissione di studio se hanno mai pensato di creare il percorso alternativo per la fuoriuscita dei cavalli dal corteo quando finiva la manifestazione.
La manifestazione era in corso è già vi era gran parte dei figuranti che andavano a casa perché,era spezzata in due tronconi,la causa è dovuta ai combattimenti che si e’ dato l’opportunità di fare durante il percorso.
La (naccata) dei tamburi del Magistrato dei quartieri, si fa solo nella festa di Sant’Agata e di Maria SS della Visitazione di Enna.
Poi è meglio che smetto altrimenti il Sindaco ritira le deleghe al tuo assessore.
Finisco comunicandoti che io interessi ed agevolazioni personali non ho da difendere perché tutto quello che ho vissuto,vivo e vivrò nel futuro sperando che il buon DIO mi darà l’opportunità di poterlo vivere,me lo sono sempre conquistato sul campo,con pieno titolo entrando dalla porta principale e non da quella di servizio,come succede per qualcuno che per fattori contingenti ha avuto l’opportunità di potere sedere sui banchi del C. Comunale. Ti invito invece di essere polemico,a condividere e costruire un futuro migliore assieme a me ed ad altri,visto nella fattispecie che bisogna rafforzare i punti deboli.Come vedi ci sono e sono tanti,aiutami a risolverli,non per un mio interesse personale,ma per la nostra città,neanche per il rimborso che viene dato,il quale raffrontato a tutto quello che andiamo incontro ci mettiamo sicuramente di tasca.Poi di persona ti spiego perché altrimenti diventa monotono il mio intervento.
Per quanto riguarda le difese al Presidente,lasciali a lui e non mi fare entrare nel merito visto che sino ad oggi non ho capito quale è il suo ruolo,considerato che ancora non ha deciso cosa vuole fare da grande in politica,visto che ha atteggiamenti politici biunivoci.Vota con l’opposizione lo fai anche tu e poi perché forse la sera prima si consuma una riunione di maggioranza,cambia l’atteggiamento in aula. A tal proposito ti invito a verificare se Venerdi’ è venuto a mancare il numero legale oppure il Presidente ha sciolto il Consiglio.Domani lo verificheremo insieme. A livello professionalmente dici bene è preparato,sulla politica lasciamo stare e meglio.Chi è senza peccato lanci la prima pietra e allora chi inizia per primo,a te la scelta.
Prima di finire perché non ti impegni a riportare il punto in Consiglio Comunale e parliamo ampiamente delle somme spese per l’Agosto Armerino,che era mio intendimento solo che il tuo Presidente non mi ha concesso la parola,poiché che se ne dica il punto era unico con due argomenti da trattare,dammi l’opportunità di farlo,riconvochiamo il Consiglio Comunale.
Saluti.
Consigliere Comunale Rosario Paternico’

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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