giovedì 2 giugno 2011

Bascetta e la lotta per i precari

- Al Sindaco

- Al Presidente della Delegazione Trattante
- Ai segretari provinciali CGIL-CISL-UIL-UGL-FIADEL
- Ai componenti della RSU
- Ai sigg.ri Dirigenti
- Ai sigg.ri dipendenti

Oggetto: Comunicazione inerente convocazione delegazione trattante dell’8 marzo 2011.

In relazione alla convocazione di cui sopra, ravvisando in essa la volontà manifesta di volere ignorare l’istanza presentata da questa O. S. di volere rendere prioritaria la risoluzione della problematica rappresentata dalla stabilizzazione del personale precario specie alla luce delle difficoltà insorte dopo l’emanazione della circolare n.1-2011, non omettendo il fatto increscioso, da parte di codesta Amministrazione, di non volere dare risposte alle numerosissime richieste di riconoscimento ( sacrosanto!) del diritto alla percezione del salario accessorio da parte dei lavoratori precari che si vedono offrire solo dinieghi e silenzi a fronte di manifestazioni di grande senso di responsabilità di 93 lavoratori che, in base alla convenienza, da un lato vengono considerati una risorsa umana insostituibile, dall’altro, non appena aprono bocca per chiedere il giusto o qualcosa che non hanno mai avuto, diventano una zavorra o, peggio, degli elementi sovversivi che non hanno intenzione di collaborare o di lavorare. E, devo dire, ( perché si constata giornalmente sempre di più) che la delusione dei lavoratori è ormai oltre il limite. Quando un’amministrazione ritiene più importante parlare e dibattere sulle posizioni organizzative ( che certamente non vivono problemi di sopravvivenza o di marginalità socioeconomica!) piuttosto che dare una speranza o attivare tutte le procedure amministrative possibili e immaginabili per sanare una piaga sociale e lavorativa, allora, si incunea in un percorso tortuoso, seppur “politicamente corretto”, che la porterà a un processo di implosione gestionale e di sconvolgimento delle regole democratiche della rappresentanza e della partecipazione dei lavoratori alla gestione della Cosa Pubblica. Se la delegazione trattante deve diventare uno strumento per fare crescere e sviluppare che è già forte e non una fase di crescita e di dialogo politico-sindacale dell’intero personale ( e quindi pure dei contrattisti), ebbene, questa O.S. non ci sta!...E per coerenza a quanto affermato e dichiarato nella precedente missiva del 24 maggio 2011, il sottoscritto, componente della RSU, si asterrà dalla partecipazione alla delegazione trattante convocata per giorno 8 giugno 2011, precisando che, nell’occasione, organizzerà un presidio con tutti i lavoratori contrattisti del Comune proprio nel corridoio antistante la Sala delle Luci, a sottolineare la volontà di difendere, nella sede decisionale quale è il Comune, i diritti dei lavoratori che, a breve, se non si darà una risposta definitiva alla loro situazione di disagio lavorativo, economico e giuridico, rischieranno di trovarsi una volta per sempre fuori dal circuito lavorativo e produttivo. E questo noi COBAS non lo tollereremo!

Di tale comunicazione si notizia il Questore di Enna per gli obblighi di competenza!





Piazza Armerina, 01 giugno 2011



Il Componente COBAS della RSU

Bascetta Luigi

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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