lunedì 14 novembre 2011

Congresso UDC. Elezione organi direttivi: Di Salvo segretario Sammarco Presidente

Ieri si è svolto il congresso dell'UDC. Epifanio Di Salvo è stato confermato segretario del partito mentre Sammarco è stato eletto presidente.
Intanto riportiamo l'intervento di Sebastiano Lantieri al congresso


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COMUNE  DI  PIAZZA ARMERINA

CONGRESSO    UDC    DEL  13/11/2011
Intervento di Sebastiano Lantieri 




Stiamo vivendo un momento di grande partecipazione politica  percio’ chiediamo ai parlamentari, responsabilmente, di non sprecarlo per riformare il   sistema Paese.
 Tenterò di dare la risposta a due domande:
-         Perché dobbiamo riformare il  Sistema Paese?
-         Come dobbiamo riformare  il  Sistema  Paese?
PERCHE’ lo Stato divora capitali che trasforma in rendite politiche ai fini del consenso. Questa incessante opera di trasferimento ha l’immediato vantaggio di dare stabilità al sistema attraverso i pagamenti a un immenso stuolo di clientes ma ha effetti catastrofici, nel lungo termine, per la società nel suo insieme. Quando lo spreco raggiunge le vette altissime di questi tempi la politica  mangia il futuro della  società, ne compromette la possibilità di sviluppo, sot
trae il futuro alle nuove generazioni. (queste parole non sono mie sono contenute nel libro di Antonello Caporale  “ I Complici “ pubblicato nel 2007.

PERCHE’ La società che stiamo vivendo  è chiusa  dove ognuno  pone, consapevolmente o meno, steccati ai cambiamenti altrui. L’ascensore sociale, oggi bloccato,  negli anni  60 aveva permesso alle classi più deboli di garantire ai loro figli un futuro migliore.

PERCHE’Bisogna ridurre gli sprechi  e i privilegi;

PERCHE’ L’Italia negli ultimi quindici anni è peggiorata  assieme alla qualità della politica;

PERCHE’ le Regioni, di più la Sicilia,  hanno aperto  nel mondo rappresentanze inutili ( duplicati delle ambasciate) con costi elevatissimi mentre in Italia  lo Stato Sociale veniva smantellato.

  PERCHE’  i partiti :
- sono diventati Agenzie di Collocamento;
- hanno occupato lo stato con l’unico scopo  di  acquisire potere e
  controllare  l’informazione (vedi  RAI);
- hanno permesso la  modifica  della legge elettorale per circondarsi di
  parlamentari Yesmen;
- hanno  permesso l’approvazione della molto generosa legge sul
  finanziamento dei partiti;
- hanno perso di vista la funzione originaria dettata dalla Costituzione.

PERCHE’ I parlamentari non hanno compreso:
- che dare il buon esempio vale molto di più che  l’astratta
  affermazione dei valori;
- che la credibilità e la coerenza sono condizioni necessarie per svolgere bene la loro funzione;
- che bisognava adottare provvedimenti giusti nell’interesse della collettività e non adottare  provvedimenti ad personam;
- che, anche se nominati, dovevano  farsi carico delle necessità del territorio piuttosto che preoccuparsi  di garantirsi la ricandidatura;
Sarebbe interessante sapere quanti parlamentari,  sempre pronti ad aumentarsi lo stipendio e i privilegi, hanno comprato i Buoni del Tesoro, a dimostrazione  della fiducia nei confronti del Paese che amministrano.
PERCHE’ bisogna garantire il lavoro  :
-         per dare dignità e speranza alle famiglie;
-         per  dare dignità e speranza alle persone;
-         per dare un  futuro al Paese.
PERCHE’ Dobbiamo dare la speranza ai giovani e fare in modo che possano credere ad un futuro migliore;

COME RIFORMARE IL SISTEMA PAESE?
Innanzittutto attraverso la  riforma della legge elettorale
per garantire il diritto di scegliere i rappresentanti con la  reintroduzione delle preferenze;  reintroduzione delle preferenze  necessaria anche per soppesare  le diverse sensibilità all’interno  dei Grandi Partiti.( le correnti  o le aree politiche nei partiti  possono svolgere un ruolo positivo)
per garantire una classe dirigente  capace,  scelta sulla base del merito e non sulla  capacità di fare clientele sperperando danaro pubblico;
 per abbandonare il bipolarismo muscolare che non  ha risolto nessuno dei problemi evidenziati nella prima repubblica e non ha garantito la giusta rappresentanza.  E’ inutile parlare di bipolarismo mite.
 In Italia il  sistema  bipolare non può essere applicato perché, a mio parere,    mancano due requisiti essenziali a supporto :
-          manca la necessaria omogeneità  culturale, economica  e territoriale;
-          manca la maturazione alla democrazia  con il   rischio che il polo al governo  prenda il percorso  del totalitarismo prima e della dittatura dopo.( con Berlusconi e un parlamento totalmente asservito  molti di noi hanno avuto paura che ciò stava già avvenendo)
 per limitare a due o tre i  mandati al parlamento, alla regione e anche nei consigli comunali garantendo  il ricambio ed evitando che la politica diventi una professione;
per ridurre il costo della politica, sopprimendo le provincie,  riducendo il numero dei rappresentanti  a tutti i livelli;

Garantire la mobilità sociale  e le pari opportunità  con il ritorno del merito nelle aule scolastiche e  universitarie ripristinando, di conseguenza, l’ascensore sociale di cui ho  parlato prima.
Garantire , nelle liberalizzazioni, la gestione pubblica dei beni  essenziali quali : sanità , pubblica istruzione, acqua.
Garantire l’unicità e la laicità dello Stato.

 Permettetemi  di esprimere dei  consigli  per il mio partito.
L’UDC  se vuole diventare un grande partito: deve abbandonare la politica  subalterna  dei due forni, deve imboccare senza tentennamenti  la strada del dialogo costruttivo con il PD con la piena consapevolezza che le due forze politiche  sono necessarie entrambe, per i valori che esprimono, alla costruzione di un nuovo Sistema Paese. ( condivido  quanto affermato da Chiamparino quando dice che le culture riformiste  del terzo polo e del PD devono costituire  il punto d’incontro dei due schieramenti per riformare il Paese).
L’UDC deve portare all’interno della coalizione la cultura del riformismo.
Cultura del riformismo non assimilata dal  PD, il quale ha permesso,  per esempio, la bocciatura della legge sulla soppressione delle provincia.

Viene il legittimo sospetto che dietro la  riforma radicale del benaltrismo di Bersani ci sia la volontà reale di rinviare per non cambiare niente.
INFATTI“ Riformista è chi preferisce il gradualismo delle trasformazioni a una sempre rinviata trasformazione radicale del sistema”.

Al PD diciamo di prendere atto del limite politico dell’Italia Dei Valori e di Sinistra e Libertà che con la richiesta del voto subito,  in un momento cosi tragico per le sorti del Paese, hanno dimostrato una grande miopia politica, hanno dimostrato di privilegiare gli interessi di bottega, hanno dimostrato che non possono essere la soluzione per riformare il paese.
Al PD diciamo  quindi di imboccare senza tentennamenti il dialogo con il Terzo Polo.
A Piazza Armerina noi abbiamo intrapreso  questa strada senza dubbio alcuno convinti che una città, a prescindere dagli uomini, deve essere  governata sulla base di  un progetto condiviso  da una maggioranza   la più ampia possibile;
 noi  dell’UDC, vogliamo condividere questo progetto con il PD e  ci dispiace che il Sindaco, la Giunta Comunale e una parte dei consiglieri comunali  del PD  non vogliono condividere , dimenticando che  di fatto non rappresentano la maggioranza degli elettori.
    E’ doveroso rivolgere al Presidente Napolitano un ringraziamento per quanto ha fatto nell’interesse della collettività,   svolgendo, con grande equilibrio, il ruolo di garanzia  che la Costituzione gli attribuisce,  dimostrando  nei fatti che non tutti i politici sono uguali e che il nostro Paese non è ancora pronto per imboccare la strada di una Repubblica  Presidenziale                                                                 


Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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