martedì 18 giugno 2013

“Unire, non dividere il centrosinistra. Il caso Piazza Armerina. E non solo. La scelta del Megafono crea confusione”

COMUNICATO STAMPA. 

"Le recenti elezioni amministrative hanno posto il problema dei rapporti tra il PD e il Megafono in maniera non più rinviabile se si vuole davvero costruire una coalizione di centro sinistra realmente unitaria e una proposta politica di reale cambiamento” E’ quanto afferma il direttore Gandolfo Librizzi a nome dell’associazione politico-culturale “Big Bang Sicilia” che nell’isola rappresenta l’area che si riconosce nella posizione politica di Matteo Renzi. 
“In alcune città medie,ma simbolicamente significative, come Piazza Armerina, la scelta del Megafono di correre per il sindaco in contrapposizione al candidato del PD, peraltro uscente, ha determinato l'esclusione dal ballottaggio di rappresentanti del centro sinistra (insieme il centro sinistra non avrebbe perso) e, fatto ancora più grave, l'interruzione di una esperienza politico-amministrativa considerata esemplare anche fuori dai confini regionali, come dimostrava la vice presidenza nazionale dell'Associazione Unesco conferita a Piazza nel 2011 e la recente riapertura della Villa Romana del Casale per la quale molto ci si era adoperati. 
Il successivo apparentamento del Megafono con il candidato della destra (PDL e Fratelli d'Italia) ancora in antitesi rispetto alle scelte del PD, solo per la speranza di guadagnare un paio di consiglieri comunali in più, crea confusione e disagio nell'elettorato del PD e ostacola le possibilità di un cambiamento reale nelle città siciliane. 
“Il caso Piazza Armerina, come quello di altre analoghe realtà”, auspica Librizzi, “deve essere occasione per creare le condizioni affinché non accada più che una buona prassi amministrativa e le prospettive di sviluppo di una comunità siano rese vane da ambizioni individuali, di gruppo o di partito, slegate dagli interessi delle città e che si ritrovi il senso unitario di una comune posizione politica". 

Palermo 18 giugno 2013


Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


___________


"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

TUTTI GLI ARTICOLI