venerdì 27 novembre 2009

"Il dosso artificiale creato in via Tasso serve solo a provare l'ebbrezza delle montagne russe" gridano alcuni residenti della zona

La via in questione è Torquato Tasso (nella foto). Siamo all’altezza della scuola elementare San Giorgio, dinnanzi l’uscita del plesso scolastico. Sotto i nostri occhi ci appare una specie di dosso artificiale che se da la sensazione di modernità da una parte, dall’altra, a sentire alcuni residenti, sembra essersi trasformato in un tratto di strada da affrontare ad alta velocità per provare l’ebbrezza delle montagne russe con tutte le conseguenze del caso. “Non sappiamo a chi sia venuta l’idea ma quello che è stato creato non serve ad addolcire le mani di chi sta sul due ruote o i piedi di chi guida l’automobile ma al contrario per esaltare le menti malate di parecchi giovani” ci dichiara uno dei cittadini della zona che continua “ le prove di velocità e di salto cui assistiamo ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti.” Alla paventata pericolosità, gridata da molti residenti, si aggiunge il problema della caditoie che stanno ai lati del dosso artificiale creato. “Non riusciamo ancora a capire dove finirà l’acqua quando arriveranno le prime piogge invernali” sottolinea uno dei residenti della zona che si avvicina con fare interessato “le caditoie, come di consueto in questa città, sono un opzional. Non sono state putite e quando arriveranno le prima piogge qui si formerà un lago artificiale che ne aumenterà la pericolosità di quel tratto di strada.” Fra i tanti commenti o espressioni più o meno coloriti si chiede all’amministrazione di intervenire al più presto per dare un assetto migliore al tratto di strada in questione privilegiando la sicurezza del posto che peraltro dovrebbe risultare uno degli obiettivi primari della giunta di governo specialmente per quei luoghi che vedono la presenza di plessi scolastici che rientrano nella specifica competenza dell’amministrazione comunale.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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