martedì 20 aprile 2010

Gramigne a Morgantina. Gita del palermitano delusa.

Aidone. “Non è possibile che un sito come questo sia pieno di gramigne al punto da non riuscire a vedere i reperti archeologici”. Una scolaresca Cefalù è rimasta scontenta dello stato di incuria in cui versa l’area archeologica di Morgantina. I 50 ragazzi delle quinte classi del liceo classico della cittadina palermitana hanno passato la mattinata per scoprire le bellezze del sito ellenistico. Dice Giovanni, il più attivo del gruppo “E’ un vero peccato che uno straordinario sito come questo possa essere lasciato all’incuria generale. L’erba è alta non è tagliata da diverso tempo e soprattutto con gli stranieri che arrivano non ci facciamo certamente una bella figura. A causa delle erbacce poi si assiste alla concentrazione nella zona di tantissimi insetti. Ci vuole poco per tenere una area archeologica come Morgantina pulita ma in Sicilia, purtroppo non riusciamo a fare neanche questo. E’ un brutto segnale anche in prospettiva dell’arrivo della Venere che a quanto mi dicono dovrebbe arrivare il prossimo anno. Se arrivano i turisti per la Venere e troveranno Morgantina in questo pessimo stato non torneranno più”. Intanto dopo i dibattiti e le polemiche sui canali di finanziamento sembra calato il silenzio sul ritorno della Venere che dovrebbe arrivare nei primi sei del 2011. Però, sembra oramai assodato, che a causa dei cronici ritardi siciliani, la Venere non sarà collocata nella sede individuata della chiesa di San Domenico, che ancora è in condizioni incomplete, ma troverà sistemazione in una delle stanze del museo archeologico, per la verità piuttosto ridotta per contenere una delle più importanti sculture del patrimonio dell’antichità.


Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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