domenica 21 novembre 2010

Parte il Serra club a sostegno dei sacerdoti. Marletta presidente.

Piazza Armerina. Parte il Serra club anche nella città dei mosaici. I principali leader del movimento cattolico sono stati ospiti del vescovo Michele Pennisi e lunedì inaugureranno il sodalizio nella straordinaria cornice della Commenda dei Cavalieri di Malta. Nella riunione preparatoria tenutasi in diocesi ha detto il vescovo Pennisi “Il movimento di occuperà di valorizzare e promuovere le vocazioni in genere ed in particolare quelle al sacerdozio. Il fatto che ci siano laici qualificati che sostengono con la preghiera e con altre varie forme le vocazioni è un avvenimento di grande importanza, soprattutto quest’anno che ricorre l’anno sacerdotale”. Il presidente del Serra club sarà l’ex procuratore Giovanni Marletta.
Faranno parte del club anche Francesca Miroddi, Agata Caruso, Anna Di Rosa, Ivana Taschetta, Marco Incalcaterra, Lucia Giunta, Lina Grillo, Lucio Paternicò, Giovanni Scollo, Mirella Calcagno, Ada Fragapane, Pina Liuzzo, Maria Licenziato, Felice Oliveri, Cettina Lalomia, Gapare Di Blanda, Irene Garsia e Maria Dolores Vargiu. Ha detto Marco Incalcaterra, “Il Serra è un movimento internazionale laicale vocazionale della Chiesa Cattolica – dice Incalcaterra - il serrano è un laico che si impegna a spianare la via al Signore (Is. 40,3-4). Gli aderenti al Serra si assumono l’impegno di realizzare, in genuina amicizia e con reciproco aiuto, la propria personale vocazione cristiana al servizio. Per il serrano la preghiera è il punto di partenza per motivare il proprio impegno nel campo delle vocazioni sacerdotali e religiose. Chi aderisce a questo movimento deve "favorire le vocazioni" e facilitare l'"ascolto" della "chiamata" del Signore; deve quindi – conclude Marco Incalcaterra - impegnarsi là dove le vocazioni non si sono ancora manifestate, vale a dire nella società civile per diffondere i principi etici tradizionali e richiamare la corretta scala di priorità dei valori. Per "sostenere le vocazioni" deve porre in essere un vero rapporto di amicizia e confidenza con i sacerdoti, specie i più giovani e quindi più deboli, per sostenerli nei momenti di personale difficoltà o debolezza”.



Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


___________


"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

TUTTI GLI ARTICOLI