venerdì 15 aprile 2011

Totò Murella: "destiniamo il 5 per mille della denunzia dei redditi al Chiello"

Piazza Armerina. “Diamo il 5 per mille al comune della nostra città con la richiesta di destinarlo ai servizi per l’ospedale Chiello”. La proposta solidale viene da un animatore di società civile piazzese molto conosciuto in città. Il suo nome è Salvatore Murella, in questi giorni in prima linea nella corsa per salvare l’ospedale Chiello e da anni partecipa attivamente alla cita cittadina. “Credo – dice Salvatore Murella – che prima di tutto, a dare segnali di fiducia e sostegno al Michele Chiello dobbiamo essere noi cittadini comuni di questa città. Per questo potremmo utilizzare uno strumento che la legge prevede e cioè quello di donare il nostro 5 per mille al comune di Piazza Armerina affinchè lo stesso comune lo destini all’ospedale Chiello.
 Il sindaco potrebbe fare un atto deliberativo nel quale si decide di indirizzare i proventi di questa iniziativa all’ospedale. Nei prossimi giorni – continua Salvatore Murella – mi adopererò insieme ad altri amici a fare una sottoscrizione di noi cittadini ed utenti del Chiello. Raccoglierò le firme e sono certo che migliaia di cittadini aderiranno. E’ molto semplice. Basta segnare nella denunzia  dei redditi il codice fiscale del comune. Spero – dice ancora Totò
Murella – che il sindaco accoglierà la mia proposta insieme a tutti i comitati di quartiere e le associazioni che in questi giorni di dura lotta per il Chiello stanno dimostrando di essere la vera spina dorsale di questa città. Oltre che un buon aiuto economico da destinare al Chiello è anche un segno importante di unità e solidarietà della città”. Salvatore Murella, che nel passato è stato anche un ex consigliere comunale del movimento per la democrazia la Rete dice ancora: “La battaglia per la sopravvivenza dell’ospedale sta dimostrando che Piazza Armerina è una città viva che non vuole perdere la propria identità. Questo stato di crisi e di difficoltà
paradossalmente sta facendo sentire la città più unita e compatta pronta a combattere per un unico ideale”.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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