venerdì 2 novembre 2012

Bosco Bellia. Il “Percorso Vita” ripulito dagli operai antincendio.


di MARTA FURNARI
In questi giorni, e fino al prossimo martedì, il “Percorso Vita” è oggetto di un programma di pulizia straordinaria e di  diserbatura da parte degli operai forestali antincendio.  
A seguito di un accordo istituzionale tra il Comune di Piazza Armerina e il Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinata per la provincia di Enna dal dott. Antonino Manuele, ed in collaborazione con il comitato “Riprendiamoci il Bosco Bellia” rappresentato per l’occasione dal dott. Daniele Tagnese, esperto del settore, si stanno realizzando dei lavori straordinari di pulizia del sottobosco nell’area del Bosco Bellia che riguarda il “Percorso Vita” molto frequentato dagli appassionati della corsa e dagli amanti della camminata.

Ricordiamo che nei primi giorni di luglio il vasto incendio doloso che colpì il bosco di Bellia, mandando in fumo circa 80 ettari dello stesso, colpì anche gran parte del noto percorso sportivo che si snoda per alcuni chilometri. Il comitato ha già pensato di ricollocare gli attrezzi ginnici andati completamente perduti  a causa dell’incendio, che saranno infatti ripristinati, ma anziché nelle 10 stazioni che li accoglievano prima questa volta troveranno collocazione all’ingresso del percorso attiguo all’ex macello comunale.
I dieci operai che da sabato scorso operano all’interno del percorso si stanno, invece, dedicando alla pulitura  e al ripristino del sottobosco, coordinati dal dott. Daniele Tagnese, nella duplice veste di esperto tecnico per il comitato e di ispettore del Corpo Forestale Regionale del Distaccamento di Piazza Armerina, guidato dall’ispettore Roberto Franchino. “L’opera di pulizia straordinaria –dice Tagnese- che sta interessando l’area del percorso, che va dall’ex macello fino alla zona della antica polveriera,  consentirà di rigenerare il sottobosco anche con una azione di prevenzione, si stanno infatti eliminando i rami bruciati che erano rimasti per terra e ostruivano il percorso sportivo inoltre si sta provvedendo a regimentare i terreni ai bordi del percorso onde evitare i danni provocati dalle precipitazioni atmosferiche. In questo modo si sta facendo un lavoro utile per la comunità e contemporaneamente gli operai stanno espletando le loro professionalità.”

                                                                              Marta Furnari
        

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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