venerdì 5 febbraio 2010

Gli abitanti del villaggio Sammarco chiedono aiuto al consiglio comunale della città "Siamo lasciati a marcire nel degrado più assoluto"

Il ghetto di Piazza Armerina ha un nome: Villaggio Sammarco. Questo ormai è il messaggio che passa tra i cittadini che vi abitano. Nonostante le continue proteste fatte negli ultimi anni e nonostante le promesse e le parole di chi si è avvicendato alla guida della macchina amministrativa della città l’intera area sta li a vivere il peggior degrado che si possa immaginare. Ora i residenti del villaggio Sammarco fanno appello alle forze politiche locali di creare una delegazione e accertare le condizioni di vita cui sono costretti a vivere gli abitanti per denunciarlo in consiglio comunale e all’intera cittadinanza. “Ormai è il solito ritornello. Tutti sbandierano il loro impegno per il villaggio Sammarco ma si tratta solo di parole vuote e non accompagnate dai fatti – questo il primo commento di alcuni degli abitanti dell’area – qui siamo lasciati soli a marcire.” Le proteste si fanno ancora più forti mentre percorriamo le vie del Villaggio “L’unica risposta che ci è stata data dall’amministrazione e che sarà realizzato il parco giochi dei bambini. Per fare cosa? Per fare aggredire meglio i nostri bambini dai cani randagi che qui hanno ormai creato la loro casa tanto che gli ospiti del villaggio Sammarco siamo noi?” L’attenzione dei residenti si sposta poi sui palazzi “Gli intonachi non esistano più, le strutture sono cariche di umidità e i nostri garage sono pieni d’acqua a dimostrazione che le fogne non reggono più. Fino a quando dovrà perdurare questa situazione? A chi dobbiamo rivolgerci? Se si continua così resteranno sicure le nostre case?” Dai palazzi si notano fessure che fanno paura così come all’interno dei garage si respira un’aria putrida e con le prime piogge l’acqua sembra non incontrare difficoltà a depositarsi all’interno dei sotterranei Più ci addentriamo nel cuore del villaggio Sammarco più cresce il malcontento delle famiglie che vi abitano “La sporcizia regna sovrana ovunque – ci fa notare un’anziana signora – e vogliono creare il parco giochi? E ridicolo. Lor signori porterebbero i propri bambini in mezzo all’immondizia a giocare? E vergognoso che nessuno riesce a darci risposte concrete sulle problematiche che abbiamo denunciato da decenni. Ciò che sappiamo e di un fantomatico progetto di recupero dell’area che si trova in Regione. Ma che fine abbia fatto questo progetto appartiene al mistero della politica piazzese.”

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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